Alimentazione

Per quanto ovvio sia, mi piace sottolineare che il cervello è un organo del corpo e, in quanto tale, risponde agli input esterni a cui è sottoposto. Proprio come fegato, cuore o intestino rispondono a ciò che dai loro.

Il cibo è uno degli input più importanti per il cervello. Il cervello non solo ha bisogno di energia, ma richiede altri nutrienti nelle giuste quantità. Altrimenti, sorgono dei problemi.

Il cervello e gli input sbagliati

Cosa succede se dai al tuo cervello gli input sbagliati, come del cibo super-processato, ad esempio? Possiamo farci un’idea riguardo a ciò che succede, guardando le persone che assumono questi alimenti in grandi quantità.

Dagli studi è emerso l’aumento delle probabilità di incappare in una condizione depressiva (Jacka, Felice N., et al. “Association of Western and traditional diets with depression and anxiety in women.” American Journal of Psychiatry 167.3 (2010): 305-311.)

Una dieta “tradizionale” a base di verdure, frutta, carne, pesce e cereali integrali è associata a ridotte probabilità di sviluppo dei sintomi legati agli stati depressivi, della distimia (lieve depressione) e dell’ansia.

Al contrario, mantenendo una dieta di stampo “occidentale”, ad alto introito di cibi fritti, cereali raffinati, prodotti zuccherati e birra, le probabilità aumentano.

Gli autori di questo studio fanno notare come qui possono entrare in gioco causalità inversa e fattori confondenti. Ciò significa che depressione e ansia probabilmente spingono le persone a mangiare cibo spazzatura, e non viceversa.

Cibo spazzatura e depressione

Personalmente, temo che entrino in azione entrambi i fattori: ovvero, il cibo spazzatura è nocivo per la salute, ma essere depresso o ansioso porta a prestare meno attenzione a ciò che si mangia.

In alternativa, potrebbe entrare in azione un terzo fattore, in quanto le persone che non sono felici potrebbero essere meno inclini a prendersi cura di sé.

L’articolo sopraccitato da un’interpretazione piuttosto suggestiva, dal momento che altri studi hanno condotto a risultati simili. Ha anche una sua logica: se dai spazzatura al cervello, è molto probabile che ciò che il cervello produrrà non sarà di altissima qualità.

C’è un crescente riconoscimento del fatto che la nutrizione dovrebbe essere considerata come centrale per la salute mentale. (Sarris, Jerome, et al. “Nutritional medicine as mainstream in psychiatry.” The Lancet Psychiatry 2.3 (2015): 271-274.)

Che cosa ne pensi?

Mens sana in corpore sano

Se i tuoi problemi sono legati all’umore e all’ansia, potrebbe essere utile esaminare la tua dieta. Sostituire pizza, bibite e cereali per colazione con cibi sani, integrali e minimamente processati, come carne, uova e verdure è una strada salutare per il benessere fisico e, probabilmente, anche per quello mentale. Io ne sono personalmente convinto.

Ciò che introduco nel mio corpo produce un profondo effetto sul mio umore e prestazione mentale in generale. Come dicevano gli antichi romani: “Mens sana in corpore sano”. Una mente sana in un corpo sano.

È così ovvio che anche gli antichi lo sapevano. Mangiare cibo sano è importante per la qualità della vita.

L’esercizio fisico è un altro pilastro della salute, sia fisica che mentale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *