Osteoporosi e osteopenia non le cura il dottore

Osteo Training

Rimanere attivi e cambiare la propria dieta è l’unico modo per rafforzare le ossa e preservare la mobilità.

Se il tuo medico ti ha diagnosticato di recente l’osteoporosi/osteopenia o se hai già subito una frattura, potresti pensare che la miglior strategia sia quella di evitare l’esercizio fisico per paura di incappare in un’altra frattura.

E’ invece vero il contrario, integrare un’attività fisica personalizzata per il tuo problema è esattamente ciò che dovresti fare…e da subito.

Se hai già avuto una frattura, il rischio di un’ulteriore frattura è molto alto, quindi devi fare tutto il possibile per ridurre la probabilità che accada. Devi cercare di aumentare la densità ossea e prevenire le cadute, ed è qui che esercizio e dieta diventano la base su cui costruire la tue nuove ossa.

L’esercizio riduce il rischio non solo di cadere, ma anche di fratturare un osso se cadi. Una recente analisi pubblicata su BMJ ha rilevato che i programmi di equilibrio e allenamento di resistenza riducono le probabilità di cadute che causano fratture in oltre il 60% dei casi.

Programma di rafforzamento e rimineralizzazione ossea

Un programma di esercizi per l’osteoporosi dovrebbe includere questi componenti:

Esercizi in palestra in Alta Intensità attraverso l’uso di pesi o macchine che letteralmente costringano il tuo corpo a lavorare contro resistenza, il che, se fatto correttamente ed in presenza di un programma alimentare alcalinizzante aiuta a rimineralizzare progressivamente le ossa. Le attività ad Alta Intensità rafforzano e stimolano l’osso a riassorbire calcio, ma i programmi necessitano essere personalizzati ed eseguiti con personale altamente competente in modo da ridurre i rischi di infortunio a zero.

Gli esercizi di potenziamento muscolare usano pesi o macchine per lavorare contro gravità. Se il programma è ben strutturato bastano due sessione alla settimana da 30 minuti/cad ad Alta Intensità per creare un forte stimolo alla rimineralizzazione delle ossa.

Si possono poi aggiungere esercizi di equilibrio tesi al miglioramento della capacità di mantenere la posizione eretta e aiutare a prevenire possibili cadute.

Inizia in sicurezza

Quando sei all’inizio è fondamentale lavorare con un professionista, il fai da te in queste cose è assolutamente sconsigliato. Se volessi imparare a giocare a Tennis non lo faresti da solo, immagina se volessi imparare a giocare a Tennis afflitto da una patologia che ti limita nel movimento, avresti bisogno di un istruttore che formuli espressamente la routine di allenamento per te e che ti segua passo dopo passo nell’attuazione degli schemi motori, il rischio di farsi male da neofita è altissimo quando siamo in presenza di patologie come l’osteoporosi.

Pesi e macchine non sono facili da usare correttamente, se alzare pesi fosse la soluzione lavorare al mercato scaricando cassette della frutta andrebbe benissimo…

Non aver paura di investire del denaro, il denaro che puoi spendere per la tua salute e qualità di vita è sempre ben speso.

Programma di cura dell’osteoporosi

Ricorda che l’esercizio è una parte importante della cura dell’osteoporosi, ma è solo una componente della strategia da mettere in campo. “L’esercizio fisico non dovrebbe essere svolto in modo isolato, è necessario che venga integrato all’interno di un cambio delle tue abitudini alimentari in modo da ridurre l’acidità della dieta (una delle cause della progressiva demineralizzazione dell’osso), fino ad arrivare ad abbracciare un’alimentazione alcalina supportata da un’integrazione finalizzata alla progressiva rimineralizzazione dell’osso.

Prima di iniziare qualsiasi programma alimentare e/o di allenamento chiedi un parere al tuo medico, in modo da essere sicuro/a che la strada che stai per intraprendere è quella più corretta per la tua condizione.

Alla HITA (High Intensity Training Academy) da anni lavoriamo su questi problemi e attraverso il nostro personale altamente specializzato in allenamento e nutrizione abbiamo sviluppato dei protocolli di lavoro unici in Italia, chiedi al tuo medico se ci conosce e cosa ne pensa.

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